Cos'è il cosplay? domanda apparentemente scontata e la cui risposta sembra imbarazzantemente semplice ma sulla quale, riflettendoci un pò, le discussioni aperte posso essere molte... A un esterno all'ambiente che chiedesse "ma il cosplay, alla fin fine, cos'è?" cosa si potrebbe rispondere?
La prima risposta, quella classica e "politically correct", data quasi di default in questa situazioni è: "Semplice! Il cosplay è prima di tutto e sopra ogni altra cosa divertimento". Perfetto, nessun problema apparentemente, una risposta del genere solitamente soddisfa la curiosità dell'interessato e sembra anche abbastanza sensata. Gente che si maschera per interpretare eroi del mondo dell'infanzia o dell'adolescenza per quale altro motivo dovrebbe farlo se non per divertimento?
Fino a qualche anno fa forse questa sarebbe anche stata la risposta più corretta in generale e sarebbe probabilmente stata sufficiente a definire il fenomeno nella sua quasi totalità. Oggi però…

Ormai di anno in anno, se non di fiera in fiera, possiamo assistere a sfilate cosplay con un livello di costumi e interpretazioni in costante e vertiginosa ascesa, con un aumento di pari passo della competitività, sia durante le competizioni che nell’ambiente in generale. Le fiere stesse cercano di spiccare le une sulle altre non solo attirando il maggior numero di cosplayer ma soprattutto cercando di aumentare la loro qualità, incoraggiando competizione e conseguente innalzamento di livello dei partecipanti attraverso premi sempre più ambiti e appetibili. In una situazione simile la progettazione di un costume degno di spiccare sugli altri è un’impresa non più alla portata di chiunque abbia fantasia e voglia di divertirsi. Un’opera di questo genere infatti richiede inevitabilmente quantità di tempo, impegno e abilità non così facilmente a disposizione dell’appassionato occasionale.
A questi livelli il cosplay, più che un hobby divertente, potrebbe forse essere meglio definito come una forma artistica, in cui il piacere e la soddisfazione personale derivano dal mettere alla prova le proprie abilità manuali e interpretative. Anche questa risposta appare convincente per molti versi e in aggiunta fornisce al cosplay quell’aria di serietà tanto ricercata da coloro che rivendicano per questa attività una dignità maggiore di quella di vuoto passatempo di bambini troppo cresciuti. Quando però si cerchi di definire meglio in quale dei campi dell’arte il cosplay possa rientrare ecco che le opinioni divergono di nuovo, ed è difficile trovare tra i cosplayer stessi opinioni concordanti sull’argomento. In teoria tutto sembra chiaro, l’apprezzamento deve andare al risultato complessivo e il valore di un cosplay è dato in parti uguali dalla complessità e bellezza di realizzazione del costume e dalle capacità interpretative del soggetto che lo indossa. Ma in pratica? Non capita così di rado che un costume particolarmente appariscente renda del tutto secondaria la parte interpretativa e non sempre è così facile distinguere la bellezza di un lavoro artigianalmente “quasi perfetto” dalla spettacolarità di un prodotto di professionisti esterni all’ambiente, commissionato ad hoc e indossato per l’occasione. I cosplayer stessi spesso si dividono tra sostenitori dell’”home-made”, fautori della spettacolarità generale del risultato, estimatori delle doti interpretative, frequentemente non così in accordo tra loro come ufficialmente viene dichiarato.
Forse a questo punto potrebbe essere legittima la domanda: “ma in fondo, è così importante definire cosa è o non è il cosplay? Perché le diverse opinioni non possono coesistere senza che ci sia una visione giusta o una sbagliata?” Certamente nel caso di un semplice hobby, di nicchia e poco conosciuto, nel quale non ci siano premi da vincere o notorietà a cui ambire, la risposta sarebbe un deciso Si. Ma il cosplay è ancora un’attività di questo tipo? O potrà essere tale ancora a lungo? O forse il moltiplicarsi di servizi televisivi e fotografici, articoli di giornali, fiere e attività correlate sempre più diffuse con poste in gioco sempre più appetibili non lo sta pian piano trasformando in qualcosa di più? Si può dire che sia il possibile inizio di una “moda”? Ma se lo fosse, un’attività la cui essenza e definizione è cosi poco chiara ai suoi stessi praticanti potrà avere la forza di superare lo scoglio della notorietà mantenendo la sua vitalità e attrattiva? O non rischia invece di crollare su se stessa come una facciata luccicante dietro alla quale nulla si nasconde?

Comments

avatar Puchiko
+2
 
 
Quando ho iniziato a fare cosplay l'ho fatto sopratutto per passione verso manga e anime, col passare del tempo però ho iniziato a trovarvi una fonte di liberazione dai problemi quotidiani e, sopratutto, un modo per esprimere la mia creatività (dato che il mio percorso di studi non lascia molto spazio per questo genere di cose)! Credo quindi che il motivo per cui una persona fa "cosplay" sia del tutto personale.

Il quesito invece riguardo cosa sia attualmente il cosplay, invece, lascia giustamente perplessi in quanto le teorie e opinioni sono diverse ed a volte contrastanti. Come sappiamo, ogni fenomeno attraversa diverse fasi (nascita, crescita/sviluppo, apice e declino) e penso che questo valga anche per il cosplay.
E' difficile capire in che fase ci troviamo attualmente, a mio modo di vedere ci si trova in una fase di transito, visto che le cose cambiano, ed anche in maniera molto rapida. A subire maggiori cambiamenti, secondo me, é sopratutto il modo di vedere il cosplay.
Vorrei analizzare un attimo l'evoluzione dei costumi da quando quest'hobby ha cominciato a diffondersi:
La qualità dei costumi è decisamente migliorata, tralasciando il fatto che il denaro investito non è poco, quindi non é raro trovare, alle fiere, cosplay di ottima fattura. Anzi, spesso se ne trovano talmente tanti che è difficile decidere quale costume sia migliore degli altri, e questo spinge i cosplayers ad impegnarsi in creazioni sempre più elaborate.
Tutto ciò, secondo me, ha un'influenza non indifferente sui novizi o sulle persone intenzionate a cominciare. Alcuni, infatti, si demoralizzano e decidono di non tentare nemmeno, altri invece sono ancora più spronati ad impegnarsi per realizzare i loro costumi nel miglior modo.
C'é una sorta di mania di protagonismo dilagante, la voglia di farsi notare, fotografare, voglie non sempre appagate che però hanno sicuramente cambiato, in qualche misura, il modo di vedere il cosplay.
Teniamo sempre in mente che il cosplay é anche divertimento, permette di fare nuove amicizie o comunque semplicemente di indossare e creare un costume del proprio personaggio preferito! Il problema, secondo me, è che sempre meno le persone la vedono realmente in questo modo, mentre sempre di più sono gli ormai soliti commenti post fiera che lamentano vittorie non meritate e via dicendo...

Riassumendo quindi il tutto, che cos'é il cosplay?
E' una passione, in qualunque caso. Non possiamo considerarlo lavoro, in quanto ci si guadagna solo in notoriertà, senza alcun riscontro riscontro in denaro. I motivi che portano a fare cosplay sono molteplici: c'é chi lo fa in modo più "esibizionista" (non si faccia l'errore di etichettare le persone, in ogni caso, perché il cosplay vuol dire anche mettersi in gioco e uscire un po' dal guscio -stiamo pur sempre parlando di andare in giro travestiti- X°DD)!
Una delle "evoluzioni" di questa passione potrebbe essere quella del cosplayer a scopo pubblicitario, ovvero una persona che indossa determinati abiti per scopi promozionali, ma se ci pensiamo questa figura esiste già (i costumisti a che servono se no?).
Una possibile "professione del cosplayer" potrebbe consistere nel vendere le proprie fotografie (non per forza contenenti nudi o cose simili) tramite un sito web, mettendole a disposizione per qualsiasi scopo. Ma pensiamoci bene, coi piedi per terra, il gioco ne vale la candela? Pensate di poter pareggiare le spese sostenute per i costumi, arrivando addirittura a guadagnare?

Per chiudere, quindi, il cosplay può continuare a espandersi a sempre più eventi, ma, finché ci saranno persone che lo faranno per passione (e ci saranno sempre), avrà sempre una sua piccola nicchia.
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Ultimo aggiornamento ( Martedì 23 Giugno 2009 20:55 )