E già dal titolo credo che le opinoni generali possano dividersi come minimo in due fazioni opposte...

I discorsi si sprecano da sempre sul costume di x che mostra più di quel che dovrebbe, sull'apprezzamento tributato a y dovuto più che alle sue abilità interpretative alla dimensione eccessivamente ridotta dell'abito indossato, sulle foto o sui complimenti di tono decisamente poco fine fatte da w a z? Ma d'altra parte quante volte invece la visione piacevole e non esagerata di qualche bellezza in costume è sinceramente apprezzata come valore aggiunto di una giornata all'insegna del piacere e del divertimento?
Si potrebbero facilmente identificare nei sostenitori delle due opinioni i gruppi di femminucce VS maschietti, ma le cose sono decisamente più complesse di così: la questione è vecchia, già affrontata più e più volte in modi più o meno civili e costruttivi e con rappresentati di entrambi i sessi sia tra i favorevoli che tra i contrari. Per molti un pizzico di scherzosa malizia fa parte dello spirito stesso del cosplay e discussioni troppo seriose in proposito possono solo danneggiare l'atmosfera di spensieratezza e divertimento che vi deve regnare...
Perchè criticare o discutere? se il cosplay deve principalmente divertire, e se una cosa diverte o è apprezzata da alcuni, non basta che chi non condivide il divertimento non vi prenda parte e guardi da un'altra parte senza tanti problemi?
Forse una risposta un po' categorica e semplicistica, eppure per una situazione in cui l'importante è che tutti si divertano potrebbe anche rivelarsi sufficiente e legittima. Del resto tra persone adulte non basterebbe prendere il tutto con la dovuta leggerezza? Non è che chi critica semplicemente è incapace di divertirsi e lasciar divertire gli altri a modo loro?

 

Eppure le critiche a certe esibizioni di avvenenza fisica un po' troppo esasperate, rivendicate come legittimo diritto di espressione e creatività artistica, e ai commenti di un po' troppo caloroso apprezzamento che spesso conseguono continuano sempre più numerose. A partire dallo stesso Giappone, il cosplay è legato, almeno a livello dell'immaginario generale, a una certa idea di trasgressione e libertà da regole di comportamento troppo rigide, è di per sè una codizione di fuga dalla realtà che crea un mondo diverso, in cui esprimere se stessi come meglio si desidera, ogni tanto anche dimenticando qualche atteggiamento eccessivamente moralista. Un hobby con un'impostazione del genere non è automaticamente immune da ogni critica che voglia spingerlo troppo verso la serietà, il "politically correct" o quant'altro? E del resto discorsi di questo genere sono sempre più fuori moda nella società in generale, perchè mai dovrebbero entrare in un ambito in cui dovrebbero aver ancora meno peso che in altri campi?

Un'unico appunto a quest'ultima considerazione e ai sostenitori del libero arbitrio sempre e comnuque...
A differenza del Giappone, e dell'Italia stessa qualche anno fa, sempre più spesso le sfilate escono dal ristretto cerchio di appassionati, che le ammirava e seguiva comprendendone pienamente lo spirito, le regole e il limite tra finzione e realtà. Raramente le sfilate si svolgevano in piazze aperte al pubblico come accade ora, pubblicizzate come intrattenimento per tutti, con ragazzini e famiglie a passeggio come principali spettatori. E raramente le fiere erano affollate come oggi da un numero sempre crescente di adolescenti al loro primo abito, con il sogno di poter entrare a far parte del mondo luccicante delle persone che vedono sfilare sul palco, circondate da complimenti applausi e fotografi. Adolescenti fin troppo propense a lasciarsi convincere da certi apprezzamenti che, accorciando di qualche centimetro l'orlo della gonna, avranno le luci della ribalta tutte per loro.
Nulla che riguardi direttamente i cosplayer della "vecchia guardia", che sanno come in realtà stanno le cose e sanno dare il giusto peso alle apparenze però... poichè alla fin fine è l'immagine che una cosa dà di se all'esterno quella che forma l'opinione che la gente se ne fa e che, a quanto sembra, i cosplayer stessi cercano in ogni modo di aumentare la crescente notorietà del loro hobby, non sarebbe il caso,se non altro per il bene dell'attività a cui teniamo tanto se non per considerazioni più strettamente morali, tentare uno sforzo comune per indebolire determinati fenomeni e smentire luoghi comuni forse già troppo diffusi?

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 25 Luglio 2009 16:33 )